Anche al gesto più naturale
può servire qualche consiglio.

Per allattare al seno con successo è consigliabile prepararsi prima, già in gravidanza.
Alcuni consigli utili sono:
- coinvolgere amiche e conoscenti che hanno allattato al seno e confrontarsi con loro, arricchirsi della loro esperienza;
- scegliere un medico che supporta l'allattamento al seno e che possa sostenerti in caso di iniziali difficoltà;
- frequentare un corso di preparazione al parto e rivolgersi a una consulente dell'allattamento.

Consigli per iniziare bene.

Il parto è senza dubbio l'evento della vita più emozionante.
Dal momento del parto inizia l'allattamento.
Alcuni consigli possono facilitare l'inizio dell'allattamento:

avvicina subito il neonato al seno,

appena dopo il parto il tuo bambino sente lo stimolo di attaccarsi al seno. Questo induce la produzione del latte materno attraverso un'attivazione ormonale.

Nei primi giorni di vita tieni il bambino nella tua stanza, giorno e notte:
questo facilita la poppata e migliora il rapporto di intimità mamma-neonato.

L'allattamento è un atto naturale

Anche se all'inizio non tutto funziona alla perfezione, bisogna avere pazienza. Il comportamento del bambino è poi soggettivo:
c'è chi succhia subito, chi beve in una volta grandi quantità, chi preferisce piccole poppate frequenti. Qualche volta, all'inizio, l'attaccamento al seno può risultare doloroso perla mamma. E' solo questione di tempo per trovare la giusta postura e imparare ad attaccare correttamente il bambino al seno. Rivolgiti al personale specializzato per ricevere il giusto supporto.

Come attaccare il bambino al seno.

Per offrire il seno al tuo bambino, stai seduta comodamente, ben appoggiata allo schienale della sedia.
Il bambino deve avere il corpo molto vicino e rivolto verso di te. Sostienilo dietro la schiena: la sua testa, le spalle e il bacino devono essere allineati, il nasino all'altezza del capezzolo. Con la punta del capezzolo sfiora il labbro superiore del tuo bimbo in modo che apra la bocca. Appena il tuo bambino spalanca la bocca portalo verso il seno.

Una volta attaccato, osserva che:
- la bocca sia ben aperta e il labbro inferiore sia girato in fuori (estroflesso);
- il bambino abbia in bocca oltre al capezzolo anche buonaparte dell'areola (deve essere visibile più areola sopra che sotto la bocca);
- il mento del bambino tocchi il seno e il nasino invece sia libero;
- le guance siano piene e si senta il bambino che deglutisce, segnale che sta assumendo il latte (non si devono invece sentire schiocchi).

 

Possibili posizioni di allattamento.

E' importante che tu e il tuo bambino siate in una posizione comoda.
Non esiste una posizione da preferire, la posizione migliore varia da mamma a mamma.

Posizione seduta
La posizione classica è quella in cui la mamma è seduta e ha in braccio il bambino. La pancia del bambino è a contatto con la pancia della mamma, il corpo è appoggiato al braccio della mamma ed è ben sostenuto. Spesso risulta più facile la cosiddetta posizione a incrocio: la madre scambiando le mani rispetto alla posizione tradizionale che tutte conoscono, sostiene il bambino con il braccio opposto al seno che vuole dare e offre con l'altra mano il seno.

Posizione sdraiata
E' suggerita per il primo periodo dopo il parto, soprattutto alle donne che hanno avuto un parto cesareo, o quando la mamma vuole riposare allattando. Mamma e bambino devono essere sdraiati su un fianco pancia contro pancia.
La mamma può tenere sollevato il braccio dal lato del seno che viene offerto al bambino, per esempio tenendolo sotto la testa.

Posizione rugby
E' utile con un bambino piccolo, quando ci sono difficoltà nell'attacco o quando la madre sente dolore ai capezzoli in altra posizione, è altrettanto utile dopo il taglio cesareo perché il bambino non pesi sulla ferita, oppure nel caso si allattino due gemelli. La donna tiene il bambino con il braccio corrispondente al seno che offre.
E' necessario mettere un cuscino al fianco della mamma e appoggiarvi sopra il bambino con il corpo sotto al braccio materno, le gambine del bambino sono rivolte verso lo schienale. Madre e bambino si possono guardare l'un l'altro molto bene così sistemati. Con una mano la madre sostiene le spalle del bambino per avvicinarlo alla mammella che offre con l'altra mano.

 

Ascolta i suoi segnali

Per facilitare il momento dell'attacco al seno cerca di riconoscere i suoi primi segnali di fame in modo
che sia più tranquillo e collaborante: irrequietezza, movimenti rapidi degli occhi, movimenti di ricerca della
bocca con eventualmente rumori di suzione e la tendenza a portarsi le mani alla bocca.
Il pianto invece è un segnale tardivo, che può rendere più difficile il momento dell'attacco.

Con il passare dei giorni, imparerai a riconoscere questi segnali da parte del tuo bambino.





















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